Frontiere e diritti

Pagina Cestim collegata: Irregolari

Siti di approfondimento

Diritti e frontiere. Blog di Fulvio Vassallo Paleologo. Per la libertà di circolazione, la tutela dei richiedenti asilo, il riconoscimento effettivo dei diritti fondamentali dei migranti.

Fortress Europe. Blog di Gabriele del Grande. Dal 1988 ad oggi fa memoria delle vittime della frontiera.

The Migrants' Files. The human and financial costs of 15 years of Fortress Europe. "The Migrants Files is a consosrtium of journalists from over 15 European countries. It is coordinates by Journalism++". In italiano: Mar Mediterraneo, tomba di migranti. Progetto curato dal network di Data-journalism Dataninja, vincitore del Datajournalism Awards 2014. Consiste in una mappa interattiva che consente di localizzare e visualizzare le dimensioni dei naufragi in cui sono incorse le "persone che hanno pagato con la vita il tributo di sangue per il tentativo e la speranza di entrare nella Fortezza Europa". E' costruita sui dati dell’osservatorio Fortress Europe di Gabriele del Grande e quello della NGO United for Intercultural Action. A questi si aggiungono alcuni dati provenienti dal progetto PULS dell’Università di Helsinki in collaborazione con il Joint Research Center of the European Commission.

Death by Policy. The Fatal Realities of "Fortress Europe". "Since 1993 UNITED has been monitoring the deadly results of the building of 'Fortress Europe' by making a list of the refugees and migrants, who have died in their attempt of entering the 'Fortress' or as a result of Europe's immigration policies".

Migreurop. Observatoire des frontières. Rete istituita nel novembre 2005 e composta da 42 associazioni in tredici paesi. "Migreurop was born, a network of activists and scholars aimed at spreading knowledge about the generalization of retention for undocumented foreigners as well as the increasing number of camps, the latter being at the centre of EU migration policy."

SOS Mediterranee, Associazione Europea per il Salvataggio nel Mare Mediterraneo. Associazione umanitaria indipendente nata in Germania nel 2015 in collaborazione con Medecins du monde. Ha l’obiettivo di mettere in mare una nave che possa affiancare le operazioni di soccorso e salvataggio dei migranti nel Mediterraneo. Il sito è disponibile in inglese, tedesco, francese, italiano, arabo. Leggi l’articolo sul sito del Cospe, tra i membri fondatori dell'Associazione.

Mediterranean Hope, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia. Osservatorio fisso sull’immigrazione, Via Luigi Pirandello, 9 92010 Lampedusa. Dal sito è consultabile la sezione Corridoi Umanitari, progetto frutto della collaborazione ecumenica fra: Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese evangeliche, Chiese valdesi e metodiste.

Politiche di frontiera, sezione del sito Open Migration.

Escapes. Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate. Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli studi di Milano

European Union Agency for Fundamental Rights (FRA). Advisory body of the European Union. Established in 2007 by a legal act of the European Union is based in Vienna, Austria.

Forced Migration Review (FMR). Refugee studies Centre, Oxford Departement of Internazional development, University of Oxford.
Rivista cartacea e online dedicata alle migrazioni forzate. Disponibile in lingua inglese, francese, spagnola e araba.

Noborder Network. Rete di associazioni di attivisti europei attiva dal 2000 al 2005. La piattaforma internet continua ad aggiornare sui progetti degli affiliati della rete Noborder.

Sciabica, sito promosso da Fabrica che raccoglie storie e testimonianze di migranti. "Sciabica è una parola di origine araba che significa "rete da pesca". Per FABRICA, Sciabica è una rete che, partendo da Lampedusa, raccoglie storie di migranti lungo le rotte della disperazione, in Africa e in Medio Oriente, e della speranza, in Europa".

Argomenti per la libera circolazione delle persone nel mondo

Per una rete di città solidali, appello pubblicato su Il Manifesto del 16 aprile 2016. "Di fronte alla barbarie del terrorismo che colpisce inermi, alla scomposta reazione dell’Europa che blinda ancor di più le frontiere, contraddicendo gli stessi principi che erano alla base del suo progetto originario, di fronte alla sofferenza di migliaia e migliaia di profughi che cercano rifugio e protezione, ci sentiamo chiamati ad agire."

Riapriamo il confine austriaco, appello contro il ritorno del filo spinato, pubblicato su Il Manifesto il 26 febbraio 2016.
"Da mesi uomini e donne, bambini e anziani, cercano di raggiungere l'Europa per trovare un futuro lontano da guerre e fame. Nelle isole dell'Egeo, in Italia come in Austria, nei Balcani come in Germania, ovunque lungo le frontiere e nelle città, i cittadini europei si organizzano per sostenere i migranti e per esprimere la propria solidarietà verso chi affronta viaggi sempre più pericolosi e costosi alla ricerca di una vita dignitosa."

Chi bussa alla nostra porta, Limes, n. 6/2015. "La paura dei migranti frantuma l'Europa. tornano le frontiere, si rialzano i muri. E alla fine ci scopriamo tutti ex europei". Disponibile online una preview di 20 pagine. Videoeditoriale del direttore Lucio Caracciolo.

Mobilità umana internazionale. Carta di Palermo 2015, presentata al termine del convegno internazionale "Io sono Persona. Dalla migrazione come sofferenza alla mobilità come diritto", Palermo, 13-15 marzo 2015. "I problemi legati alle ormai quotidiane migrazioni devono e possono trovare soluzione solo se si inseriscono nella cornice della mobilità come diritto. Bisogna cambiare approccio: dalla migrazione, appunto, come sofferenza alla mobilità come diritto. Nessun essere umano ha scelto, o sceglie, il luogo dove nascere; tutti devono vedersi riconosciuti il diritto di scegliere il luogo dove vivere, vivere meglio e non morire."

La nuova dichiarazione universale, articolo di Moni Ovadia, da Il Manifesto del 22 luglio 2015. Vai al documento in archivio Cestim. "Chi, individuo, associazione, partito o movimento sostiene la piena dignità dell’altro e prende sul serio la «Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo» ha il dovere di radicalizzare la propria perorazione chiedendo subito, come da tempo suggerisce il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’abolizione universale del permesso di soggiorno. Il cammino sarà certo lungo ma è tempo di iniziarlo con decisione."

Migrants: et si ouvrir les frontières générait de la richesse?, articolo di Maryline Baumard, Le Monde "Culture et idée", 25 giugno 2015. Dal sito di Le Monde.fr. Disponibile l'abstract. "Imaginez que tous les pays ouvrent en même temps leurs frontières et autorisent la libre circulation des individus sur leur territoire. Que se passerait-il dans l’immédiat? Au bout de vingt-cinq ans? Hier considérée comme une utopie, cette question est devenue un véritable objet d’étude."

Penser l'ouverture des frontières, numero monografico della rivista "Ethique publique. Revue internationale d'éthique sociale et gouvernementale", vol. 17, n° 1, 2015. Disponibili online gli abstract in francese e in inglese ed anche il testo integrale in francese di tutti i contributi.

Immigration: postures et impostures, articolo di Christian Losson, Michel Henry, Sylvain Mouillard, Luc Mathieu, Libération, 22 maggio 2015. Dal sito di Libération.

On freedom and (im)mobility: how states create vulnerability by controlling human movement, articolo di Julia O’Connell Davidson e Neil Howard, 18 maggio 2015. Dal sito Opendemocracy.net.
"Mobility is widely understood as integral to human freedom [...]. Whether nipping to the shops, commuting for work, or travelling for leisure, mobility is and always has been an essential part of humankind’s economic, social, cultural and political life. To be able to move freely is a good. Yet in an unjust world, it is also an unearned and unequally distributed privilege."

Intervento del Presidente del Cestim Carlo Melegari presso la Fondazione Nigrizia, 5 maggio 2015.
"Davanti alle tragedie del mare cui stiamo assistendo e alle proposte cervellotiche di blocco o di contenimento dei flussi migratori che vengono da tanti dei nostri politicanti italiani e degli altri paesi dell’Ue è d’obbligo una domanda: sarà mai possibile una governance intelligente, eticamente responsabile, efficace ed efficiente, delle migrazioni negli attuali contesti geopolitici e culturali della globalizzazione?".

Documenti

Costi disumani. La spesa pubblica per il "contrasto dell'immigrazione irregolare", rapporto a cura di Grazia Naletto (coordinamento), Agnese Ambrosi, Chiara Assunta Ricci e Duccio Zola per conto di Lunaria, con il sostegno di Open Society Foundations, 90 p. Il Rapporto è stato presentato il 30 maggio 2013. Vai al documento in archivio Cestim: Rapporto completo - Sintesi

Libya: Scapegoats of fear. Rights of refugees, asylum-seekers and migrants abused in Libya, Amnesty International, Giugno 2013, 33 p. Comunicato stampa .

Restituiti al mittente. Le riconsegne sommarie dall’Italia alla Grecia dei minori stranieri non accompagnati e degli adulti richiedenti asilo, Rapporto di Human Rights Watch, 2013, 56 p. Rapporto completo - Comunicato stampa

S.O.S. Europe. Il costo umano del controllo dell'immigrazione, Amnesty International, 24 p., 13 giugno 2012. Comunicato stampa

Frontex, il braccio armato dell'Unione europea, articolo di Anna Maria Merlo da il Manifesto del 14 ottobre 2012.

Méditerranée: Passer des migrations aux mobilités. Febbario 2011. Ricerca condotta dall'IPEMED (Institut de Prospective Economique du Monde Mediterraneéen) e coordinata da Pierre Beckouche e Hervé Le Bras - Sintesi (in francese) Rapporto completo (in francese). Lo studio "parte dalla constatazione che gli uomini, nel Mediterraneo, circolano molto meno facilmente delle merci e dei capitali. Ne risulta un forte danno per l'economia europea. «L'assenza di un sistema produttivo transmediterraneo è una grande debolezza della regione euro-mediterranea rispetto alle due altre grandi regioni Nord-Sud, il Nafta e l'Asean+3», scrive Beckouche." Dall'articolo di Anna Maria Merlo da Il manifesto del 25/05/2011

Aux bords de l’Europe: l’externalisation des contrôles migratoires, rapport Migreurop 2010-2011. Terzo rapporto annuale a cura di Migreurop, Novembre 2011. Disponibile in francese, inglese, spagnolo.

Aux frontières de l'Europe. Controles, enfermements, expulsions. Rapport 2009-2010, Paris, Migreurop, 2010, 128 p. Secondo rapporto annuale sulle violazioni di diritti umani alle frontiere europee, a cura di Migreurop, Novembre 2010. Disponibile in francese, inglese, spagnolo.

Les frontières assassines de l’Europe. Rapport Migreurop 2009 sur la violations des droits humains aux frontières, Paris, Migreurop, 2008, 55 p. Primo rapporto annuale sulle violazioni di diritti umani alle frontiere europee, a cura di Migreurop, Ottobre 2008. Disponibile in francese, inglese, spagnolo.

Migration without borders: An investigation into the free movement of people, Antoine Pécoud and Paul de Guchteneire, Global Migration Perspectives, No. 27, April 2005, Global Commission on International Migration (GCIM).

Borders and Discrimination in the European Union, Ryszard Cholewinski, Faculty of Law, University of Leicester. Published by Migration Policy Group and the Immigration Law Practitioners Association (ILPA) with the support of the Joseph Rowntree Charitable Trust. January 2002.

The Human Rights Dimension of E.U. Immigration Policy: Lessons from Member States, Human Rights Watch Statement on the Occasion of the Academy of European Law Conference: "State of Play on European Immigration and Asylum Policy: Patching Up Tampere" Trier, Germany April 25-26, 2002. Dalla pagina Defending the Human Rights of Migrants and Asylum Seekers in Western Europe del sito di Human Rights Watch (Documenti relativi agli anni 2000-2004).

Moving the Borders of Europe, by Professor Elspeth Guild, University of Nijmegen, 30 May 2001, 76 p. Da: CMR Centre for Migration Law University of Nijmegen.

Lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia tra problemi applicativi e prospettive Sala del Refettorio, 3 aprile 1998 Bruno Nascimbene Lo spazio Schengen: liberà di circolazione e controlli alle frontiere esterne (Comitato parlamentare di controllo dell'Accordo di Schengen L'ITALIA E SCHENGEN)

Il dramma dei migranti deceduti nel tentativo di entrare nell'area Schengen

Europe’s Sinking Shame. The Failure to Save Refugees and Migrants at Sea, Amnesty International, 2015, 26 p. Documento presentato a Bruxelles il 22 aprile 2015.

Lives adrift: Refugees and migrants in peril in the central Mediterranean, Amnesty International, 88 p., 30 September 2014. "The EU and its member states are imposing a survival test on refugees and migrants. Unable to enter the EU through safe and regular routes, tens of thousands attempt to cross the central Mediterranean each year. In the first nine months of 2014, over 2,500 people died trying". Vai al documento alla fonte.

Vite alla deriva. Rifugiati e migranti a rischio nel Mediterraneo centrale. Sintesi conclusiva del Rapporto Lives adrift: Refugees and migrants in peril in the central Mediterranean, Amnesty International, 30 September 2014.

Las muertes de Ceuta, progetto multimediale del periodico spagnolo eldiario.es che ricostruisce la tragedia di Tarajal avvenuta il 6 febbraio 2014. La polizia di frontiera spagnola aprì il fuoco con proiettili di gomma su un gruppo di migranti che stavano tentando di raggiungere a nuoto dal Marocco la spiaggia di Tarajal nell'enclave spagnola di Ceuta. Quattordici migranti morirono. Quelli che riuscirono a raggiungere la spiaggia sono stati immediatamente respinti in Marocco. Ai sensi della legislazione internazionale, avrebbero dovuto avere l'opportunità di chiedere asilo e un giusto esame della loro richiesta.

Come il peso dell'acqua, esperimento televisivo tra il teatro e il reportage, trasmesso in prima serata su Rai3, il 3 ottobre 2014, a un anno dalla tragedia di Lampedusa. Di Giuseppe Battiston, Stefano Liberti, Marco Paolini e Andrea Segre. Regia di Andrea Segre, 2014, 110'. Prodotto da RAI3 con Ruvido Produzioni. Distribuzione: distribuzione@zalab.org. Video nell'archivio Rai.

"Mare Nostrum non deve chiudere": appello di Amnesty International Italia, Asgi e Medici Senza Frontiere affinché l'Italia continui a salvare vite in mare, 31 ottobre 2014

La memoria non si esaurisca in un solo giorno. Un appello sulla libertà di movimento dei migranti e sulla necessità di delegittimare le politiche europee e nazionali sull'accoglienza. Promosso da Il Manifesto. "L’anniversario del 3 ottobre, quando 368 donne, uomini e bambini persero la vita nel naufragio di Lampedusa, trova un mondo dilaniato dal diffondersi di conflitti asimmetrici inediti e dall’acuirsi di quelli che da decenni segnano il pianeta." 1° ottobre 2014

Come si garantisce l’accoglienza dei profughi, articolo su La Voce.info di Sergio Briguglio, 29 ottobre 2013.

L’Italia, l’Europa e chi fugge dalle guerre, articolo su La Voce.info di Sergio Briguglio, 11 ottobre 2013.

Chi e' in pericolo di vita va soccorso e chi è sopravvissuto va tutelato, non indagato, comunicato stampa ASGI, 7 ottobre 2013.

Dopo la tragedia di Lampedusa. A noi la scelta, di Andrea Segre, 5 ottobre 2013.

Basta morti nel Mediterraneo. E' il momento di misure straordinarie, comunicato stampa del Centro Astalli, 3 ottobre 2013.

Appello per l’apertura di un canale umanitario per il diritto d’asilo europeo, promosso da Meltig Pot Europa, 3 ottobre 2013.

Basta vittime innocenti nelle continue tragedie nel Mediterraneo, comunicato stampa ASGI, 3 ottobre 2013.

Lettera aperta del sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini. Novembre 2012. "Sono il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa. Eletta a maggio, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore."

Un muro anti-migranti. Correrà lungo i confini sahariani della Libia, per bloccare il flusso di migranti proveniente da Ciad, Niger e Sudan... [leggi tutto]. Notizia riportata nella sezione Brevi-Adista, rivista Adista n. 105, 24 Ottobre 2009

Il mare restituisce i corpi delle vittime, quando saranno individuate le responsabilita’?, Comunicato stampa ASGI, 24 agosto 2009

Ceuta e Melilla: i migranti subsahariani e la "fortezza Europa", Rassegna stampa a cura del Cestim sugli avvenimenti di settembre e ottobre 2005

Naufraghi. Cronache a Sud della Fortezza, inchiesta di Antonello Mangano. Una ricostruzione delle maggiori tragedie avvenute negli ultimi 10 anni nel Mediterraneo. Per non dimenticare, per ribadire la mostruosità delle frontiere. Ottobre 2003. Dal sito Terrelibere.org

Quando sulle carrette del mare c' eravamo noi, articolo di Gian Antonio Stella da Il Corriere della Sera del 26 ottobre, 2003. Le storie rimosse di migliaia di italiani inghiottiti dall' Oceano inseguendo il sogno americano Un secolo fa i nostri emigranti erano vittime di armatori senza scrupoli come i naufraghi nordafricani che oggi muoiono nel Mediterraneo

Gli sbarchi in Sicilia: un'emergenza annunciata, comunicato stampa. Fulvio Vassallo Paleologo, ASGI Associazione studi giuridici sull'immigrazione. Palermo, giugno 2003

Appello contro i cimiteri marini, aprile 2002

Le cifre del disastro Creata il 2 agosto 2001 in Marocco, l'Associazione degli amici e delle famiglie delle vittime dell'immigrazione clandestina (Afvic) (1) ricorda che la prima morte di un marocchino vittima dell'immigrazione clandestina si è verificata due giorni dopo l'entrata in vigore degli accordi di Schengen. Le monde dipomatique, Giugno 2002.

Il miraggio di Schengen, articolo di Pierre Vermeren, Le Monde Diplomatique, Giugno 2002.

CESTIM Centro Studi Immigrazione
C.F. 93039900233 - P.IVA 02251650236
via Cavallotti, 10 - 37124 Verona
Tel. 0039-045-8011032 - Fax 0039-045-8035075

Contatti

"La prima schiavitù è la frontiera. Chi dice frontiera, dice fasciatura.
Cancellate la frontiera, levate il doganiere, togliete il soldato, in altre parole siate liberi.
La pace seguirà." (Victor Hugo)
"Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il
mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro.
Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri" (don Lorenzo Milani)